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Argomenti:     Casa & La Perla (38)  
Tags:    Famiglia Costa     Pensieri
 
Michil Sabato, 1 Febbraio 2014

Pensieri dalle Dolomiti

Pensieri dalle Dolomiti
 

A volte, quando gli ospiti arrivano in albergo, hanno il viso scuro, sono stanchi per il lungo viaggio, stressati da mesi passati in un ufficio a risolvere problemi, a trovare soluzioni, con la crisi che morde e il tempo che sembra non bastare mai. Stanchi di programmare e decidere, oppressi dalla necessità di raggiungere i loro traguardi, produrre, realizzare. Ma noi non ci dobbiamo far spaventare da quegli sguardi tristi, non dobbiamo giudicare la realtà quando le stiamo troppo vicini. Solo i giorni che seguiranno sapranno dare il giusto peso alle cose della vita. Infatti, di solito ci bastano poche giornate serene per riuscire e infondere in loro la bellezza di questi luoghi, l'energia della montagna, lo spirito della vacanza. Questo ci rende felici: fare in modo che il nostro ospite torni a casa contento, nella speranza che non ci dimentichi più. Ecco perché facciamo il mestiere più bello del mondo.
24 gennaio 2014

Se c'è una cosa che non riesco ad accettare sono questi telefonini che fotografano, che filmano, che sono ormai diventati una protesi della nostra personalità. Non che io non usi il cellulare, anzi: spedisco decine, centinaia di sms; ma non mando certo un sms mentre qualcuno mi sta parlando; e non controllo se me ne sono arrivati mentre sto discorrendo con un amico, un ospite, un fornitore. Trovo sinceramente sconcertante che ci siano viceversa persone che hanno sempre i loro occhi sullo smartphone, mentre mangiano, addirittura mentre leggono il giornale. Ma non hanno il timore di perdere il contatto con quello che succede attorno a loro? Certo, è il progresso, la modernità. Ma la buona educazione non va mai fuori moda. E io non ho nessuna intenzione di cambiare il mio vecchio cellulare, sul quale perlomeno non posso leggere le mail, per la disperazione dei membri della nostra direzione. Mi dispiace: non riesco ad essere multitasking, non accetto di essere sempre online. Sono antico, lo so.
11 gennaio 2014

In ossequio all'Economia del Bene Comune, che la nostra azienda ha sposato ormai da qualche tempo, non è più la famiglia Costa a prendere le decisioni, tantomeno il sottoscritto, bensì i singoli capireparto. Qualche giorno fa ci siamo riuniti per dirimere una questione importante. Talmente importante che tanti di noi - compreso il sottoscritto - si sono astenuti. A volte bisognerebbe guardarsi dentro e seguire l'ispirazione. Perché le decisioni non possono sempre essere razionali, non tutto è prevedibile e matematicamente calcolabile. Non bisogna mirare tanto al risultato a breve scadenza, quanto alla nostra crescita. E a un certo punto bisogno decidere, altrimenti si rischia di fare la fine dell'asino di Buridano che, posto tra due mucchi di fieno, non sapendo scegliere quale mangiare morì di fame a causa della sua indecisione.
8 gennaio 2014

Riunione (bella parola: ri-unione, cose distanti si ri-uniscono, ci si ri-incontra per ri-vedersi e ri-capirsi, per ri-essere umani) con i ragazzi di sala, qualche giorno fa. Da persona che cerca sempre nuove sfide collegandole a nuove opportunità, mi piace provare ad apportare cambiamenti all’azienda. Ma mi accorgo che anche i piccoli mutamenti sono difficili da digerire per la maggior parte delle persone. Eppure sono certo che ci fanno germogliare, ci danno nuove opportunità, ci rallegrano, ci frizzano dentro come neve fresca che si alza dalle ciaspole mentre si cammina nel bosco. A volte, invece, ho l'impressione che rischiamo di essere prigionieri delle nostre certezze, quelle che c'impone il mondo che ci circonda, ma anche le rigidità mentali che ci costruiamo da soli. Ma vivere metodicamente e inconsapevolmente ci limita. Forse quello che più serve, per condurre nel modo migliore un'azienda come la nostra, è solo l'equilibrio: la tradizione e l'innovazione, la passione e l'intelligenza, il coraggio e la prudenza. Ma sempre con la consapevolezza che la mappa non rappresenta mai il territorio. Perché tutto cambia, sempre.
30 dicembre 2013

Facciamo un mestiere straordinariamente bello. Bello perché vario, bello perché possiamo vivere in un posto splendido, bello perché incontriamo tutti giorni persone il cui più grande desiderio è semplicemente trascorrere qui da noi il periodo più bello dell'anno. Ma è bello anche perché i nostri ragazzi in cucina mettono amore e impegno in quello che fanno, perché i loro colleghi in sala sorridono, perché le signore ai piani ci raccontano le loro storie, perché Arthur il manutentore è sempre arrabbiato con il mondo ma è anche un ragazzo dolcissimo, perché il nostro gruppo è allegro e compatto. Perché tutti abbiamo capito che la soluzione c'è sempre, anzi, ce ne sono tante. Perché tracciare la rotta assieme significa navigare uno al fianco dell'altro, conducendo la nostra barca in porto. E questa, tra bonacce, tempeste e bufere, è sempre la soddisfazione più grande.
27 dicembre 2013

Un albergatore dovrebbe passare più tempo con i collaboratori che con i suoi ospiti. Sono loro i moltiplicatori di sorrisi, sono loro che trasmettono all’ospite la filosofia aziendale. Un buon albergatore dovrebbe sempre avere in mente le parole di Goethe: "Trattare le persone come se fossero ciò che dovrebbero essere e aiutarle così a diventare ciò che sono capaci di essere”. L’albergo non è una struttura statica, bensì un organismo vivente. Un hotel non è nulla di meccanico, bensì un luogo nel quale il pensiero circolare dev’essere colto e messo in pratica al meglio. L’albergatore, per non snaturarsi, non dovrebbe identificarsi nel proprio ruolo, ma svolgerlo al meglio. L'albergo è un luogo nel quale non si dovrebbe pensare tanto in termini di competizione, quanto di cooperazione. Credo che un buon albergatore debba lavorare su di sé per fare in modo di essere meglio degli altri. Perché il suo fine ultimo non dev’essere il mero profitto, bensì il benessere di tutto quello che gira intorno all’azienda, come negli intenti dell'Economia del Bene Comune. Noi ci crediamo. Ecco perché facciamo il lavoro più bello del mondo.
13 dicembre 2013

michil costa

 
 
 
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