it  .  de  .  en
 
 
 
 
Argomenti:     Avvenimenti & Celebrazioni (15)  
Tags:    Felicità     Pensieri     Personalità
 
EC
Elisabeth Clara Domenica, 12 Maggio 2013

“Madre Coraggio e i suoi figli” di Bertolt Brecht

L’opera teatrale “Madre Coraggio e i suoi figli” di Bertolt Brecht rappresenta il paradosso dell’immagine che la società e l’opinione comune hanno, della figura della madre.
 
 
"Saremo per sempre così ciechi come Madre Coraggio? Ella ama veramente i suoi figli, eppure alla fine si lascia guidare soltanto dal denaro e dagli affari."
Quest’opera epica di Brecht, ambientata durante la Guerra dei Trent’anni ha come protagonista Anna Fierling, un’abile vivandiera che segue l’esercito, con il suo carro, per offrire loro in vendita la sua merce. Ed è proprio il suo carro a costituire il filo conduttore della vicenda che si snoda dal 1624 al 1636: all’inizio si tratta infatti di un carro da trasporto ben equipaggiato, alla fine si riduce ad un veicolo traballante e vuoto. Madre Coraggio guadagna, grazie alla guerra, il denaro che le serve per sfamare i suoi tre figli. Che si comporteranno però, nel pensiero e nell’azione, in totale contrapposizione alla madre. Eilif, il figlio maggiore, diventa soldato e pagherà il suo coraggio con la vita. Il secondogenito Schweizerkas, onesto e sincero, sarà coinvolto suo malgrado nella guerra e perirà anch’egli. E anche la figlia Kattrin pagherà psicologicamente e fisicamente le brutture della guerra. Il comportamento di Madre Coraggio sortisce quindi un effetto letale per tutti i membri della famiglia. Il conflitto tra gli interessi del mondo degli affari e i sentimenti umani appare, nelle condizioni dettate dalla società dell’epoca, assolutamente insanabile. Madre Coraggio, in alcune scene, sembra prenderne coscienza e riconoscere la natura prettamente economica e commerciale della guerra, non riuscendo tuttavia a modificare il proprio stile di vita, neanche dopo aver perso tutti e tre i figli proprio a causa della guerra. Come si evince chiaramente anche dall’ultima frase che pronuncia: “Ich muss wieder in’n Handel kommen!” (“Devo riprendere il mio commercio!”) Brecht vuole provocare, con la cecità di Anna Fierling, l’indignazione dello spettatore e renderlo consapevole del fatto che la guerra non permette di guadagnare nulla, ma soltanto di perdere. L’autore riesce a creare un’opera morale e contemporanea, che mantiene però intatta la sua attualità anche ai giorni nostri. Saremo per sempre così ciechi come Madre Coraggio? Ella ama veramente i suoi figli, eppure alla fine si lascia guidare soltanto dal denaro e dagli affari. Uno spunto di riflessione forse inconsueto, ma lecito, in occasione della Festa della Mamma. Non soltanto per le madri, quanto piuttosto per la società nel suo complesso. Altrettanto doveroso un “grazie” – ieri, oggi e sempre – alle nostre madri. In particolare in occasione della loro festa.

Elisabeth
 
 
 
Condividi il tuo pensiero con noi
 
 
 
torna su
 
 
 
 
 
 
 
 
Condividi il tuo pensiero con noi
 
comments powered by Disqus
 
torna su
 
 
 
 
Storie da leggere...
 
CB
 
Concetta Bonaldi Martedì, 16 Luglio 2013
Mamma Maria
 
Le cose più impensabili a volte sono più facili da raggiungere di quelle ...
Leggi tutto
Ciclismo     Ladino     Pensieri     Personalità
 
 
EC
 
Elisabeth Clara Venerdì, 8 Marzo 2013
Un evviva alle donne
 
A Noi.
Leggi tutto
 
 
 
Michil Lunedì, 24 Dicembre 2012
Bun Nadè
 
A te che mi leggi buon Natale...
Leggi tutto
Natale     Pensieri
 
 
 
 

 
 
Str. Col Alt 105 - 39033 Corvara (BZ) Alta Badia - Italia T. +39 0471 83 10 00      Fax +39 0471 83 65 68
Privacy     Credits     Click to pay    Part. IVA 01231580216     Zeppelin Group – Internet Marketing