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Tags:    Etica     Natura
 
Michil Giovedì, 3 Gennaio 2013

La nostra Chiesa difenda la natura

Ha bruciato streghe. Ha guidato crociate. Ha giudicato, ha condannato, ha violentato e ancora violenta, ha violato, ha distrutto, ha peccato. E oggi la Chiesa, assieme al mondo cattolico, alla Confindustria e alla Fiat con il suo campione Marchionne, sostiene il ritorno di Monti a Palazzo Chigi.
La nostra Chiesa difenda la natura
 
 
 
Personalmente, vorrei una Chiesa schierata a tutela del Diritti della Natura
03/01/2013 dal Corriere dell'Alto Adige

L’impegno per risollevare le sorti del Belpaese è comprensibile, perché la verità è che siamo tutti interdipendenti. L’Italia deve, per forza di cose, stringere alleanze, scambiare merci, relazionarsi con i partner europei, la nostra economia è legata alle logiche della moneta unica e il nostro Paese ha un debito pubblico con il quale non è il caso di scherzare. La cooperazione internazionale, quindi, è fondamentale.
Ma la posizione della Chiesa è una questione diversa. Personalmente, vorrei una Chiesa schierata a tutela del Diritti della Natura. Una Chiesa che riaffermasse sempre, non solo il primo settembre – giornata mondiale per la Salvaguardia del Creato – l’importanza dell’ambientalismo e di tutte le sue implicazioni, etiche e sociali. Invece la Chiesa è amica dei poteri forti, osteggia i gay e le lesbiche, crede nel diavolo e lo identifica con chi più le fa comodo. Questa Chiesa non ha nemmeno il diritto d’indignarsi per gli attacchi che le vengono rivolti, perché è lei stessa ad alimentare queste polemiche.
Non ce l’ho con la Chiesa perché ieri appoggiava Berlusconi ed oggi sta ufficialmente dalla parte di Monti. Quello che non le posso perdonare è più in generale di fare politica partitica. Anche quest’ultimo endorsement non fa che indebolire la sua credibilità.
La Chiesa dovrebbe fare ben altro. Ha colonizzato popoli interi ed oggi continua a fare assistenzialismo in Africa. Ben vengano, intendiamoci, gli aiuti immediati, ma rendere gli ultimi dipendenti dagli interventi umanitari allo scopo di fare proseliti, donando loro la farina senza insegnargli a coltivare il grano, è a suo modo strategia di marketing.
Non voglio una Chiesa che interferisca nella politica dei partiti, voglio una Chiesa che ci prenda per mano e ci conduca verso la Bellezza e la Verità. Non m’interessa una Chiesa che consacri le vergini, voglio una Chiesa che distribuisca preservativi in Africa.
Di una Chiesa che, dopo aver solo parzialmente riconosciuto i suoi misfatti, oggi si schiera ufficialmente con l’alta finanza e per un partito politico non mi sento più di fare parte.

michil costa
 
 
 
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Commenti
Lunedì, 4 Febbraio 2013 alessandro
 
Come sempre Michil è attento e critico osservatore dei malcostumi italici..La chiesa però, e le sue collusioni con la più ipocrita stirpe dei politici di questo instabile Paese, è storia non proprio recente ed a lentissima evoluzione..D'altra parte più in generale, ogni religione tende a prevaricare con ogni mezzo sullo Stato per affermare dogmi che altrimenti non potrebbero sopravvivere ad una logica ed ad una morale laica e quindi alle sue leggi.Anche nei paesi occidentali ma a forte prevalenza cattolica si osteggia così, del tutto immotivamente, il riconoscimento di elementari diritti inerenti alla persona che altrove sono patrimonio acquisito da tempo. E come tutti i poteri, anche quello esercitato dalla Chiesa, si avvale di una struttura capillare per autoreferenziare la propria sopravvivenza ed esercitare la propria influenza non solo sulle pecorelle smarrite ma anche come espressione temporale di una ingerenza nelle decisioni politiche di Stati laici.
Mi duole personalmente il disinteresse della Chiesa verso la Natura, tradendo così ed ancora una volta, quel poco di puro e di spirituale che, nonostante tutto, le dovrebbe restare.
Non condivido in alcun modo e diffido da ogni politico che ostenti la propria fede religiosa come una bandiera, anzichè tratteterla dentro di se come parte della sfera personale più intima.
Ma per comprendere appieno le ragioni e le motivazioni di tutto ciò, dobbiamo parlare anche del potere finanziario ed economico, esercitato storicamente dal Vaticano e quindi dalla stessa Chiesa cattolica, sui nuclei vitali dello Stato, ed in particolare di quelloItaliano:in materia impositiva e tributaria, nelle partecipazioni in aziende, nelle speculazioni su base locale e nazionale ( non si parla mai di quanto accaduto per il giubileo con i fondi elargiti dallo Stato per le strutture per i pellegrini,spesso poi trasformate a spese comuni in attività alberghiere),nell'alta finanza e nei suoi effetti sull'economia reale, e molto altro.
Nella finanza virtuale e nell'economia globale, l'utilizzo spregiudicato e con fini tutt'altro che etici, dei notevoli mezzi del Vaticano e dello IOR, suo braccio più secolare, ha lasciato tracce di sè in molti degli scandali economici più recenti e, ritengo, anche in quelli più attuali.
Per cui, caro Michil,occorre sempre valutare ...il cui prodest... anche là dove svolazzano abiti talari.
Per quanto riguarda noi, cittadini del mondo ma abitanti di questo Paese, non dobbiamo abdicare in alcun modo ai nostri diritti e dobbiamo, al contrario, imparando dagli errori commessi, orientare coseguentemente l'unico strumento democratico che ci rimane, cioè il voto.
Mai rinunziare, poichè, un gesto di protesta sepper comprensibile, non otterrebbe altro esito che di legittimare ancor più proprio coloro che si vorrebbero contrastare.
 
Lunedì, 4 Febbraio 2013 Andrea
 
Caro Michil come non dirti che hai perfettamente ragione? Io credo in Dio (e in qualche singolo prete che ho conosciuto) non certo nell' "apparatus" che lo rappresenta. A Bergamo la Curia ha fondato e controlla tuttora il noto quotidiano locale...e vogliamo parlare dello IOR?? La vicenda di Emanuela Orlandi fa venire i brividi!
 
Sabato, 2 Febbraio 2013 giuliana vogel
 
caro Michil condivido in pieno il tuo testo, purtroppo in Italia la Chiesa ha sempre giocato un ruolo politico fondamentale, intollerante, di potere, misogino e invadente.. Detto questo sono contraria all'antipolitica e al qualunquismo. Molti di coloro che oggi si sentono tanti Soloni sono gli stessi che in passato hanno votato con buon grado Berlusocni and Co. La cosa importante è fare come fai tu, Michil che non ti arrendi, che esprimi il tuo parere, ma sempre in modo costruttivo. Io sono già nella terza età ma non mi sono mai tirata indietro, ho sempre cercato le vie e le persone giuste. Non è vero che tutti siano uguali, che non ci siano ideali da perseguire, persone degne da seguire o da affiancare. Altrimenti che squallido messaggio passeremmo ai notri figli e nipoti?
 
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