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Argomenti:     Natura & Ambiente (39)    Opinione & Politica (22)  
Tags:    Acqua     Alto Adige - Südtirol     Natura
 
Michil Mercoledì, 1 Febbraio 2012

Giù le mani dall'Aurino!

Sto seguendo con interesse i nuovi progetti di sfruttamento idroelettrico dell'Aurino, contro i quali si stanno battendo non solo i “soliti” ambientalisti, ma anche un imprenditore importante – e un amico – come Bernhard Winkler. Sono vicino al comitato spontaneo coagulatosi attorno al sito www.sos-ahr.org perché la loro battaglia è sorella delle battaglie alle quali ho preso parte negli ultimi anni a difesa delle nostre Dolomiti ma soprattutto perché tutelare l'integrità dell'ambiente in Valle Aurina vuol dire difendere un bene sempre più importante quale l'acqua.
Giù le mani dall'Aurino!
 
Non che manchi, nelle nostre vallate, la risorsa più preziosa del mondo, ma parto dal presupposto che ogni nostra azione ha un'influenza su qualcosa o qualcuno: una farfalla che sbatte le ali a Sydney fa piovere a New York, diceva Lorenz; bisogna fare tutto con uno stato d'animo predisposto alla dolcezza, insegnava Steiner.
Noi sudtirolesi, fortunati abitanti di questa terra, dovremmo dare il buon esempio, gestire il patrimonio ambientale con dolcezza e delicatezza, anche perché economicamente possiamo permettercelo.
Il torrente Aurino è da sempre fonte di ricchezza per gli abitanti e ispiratore di tranquillità per chi visita quei luoghi. Se verrà prosciugato in nome degli interessi di pochi, saranno guai per tutti: il paesaggio s'impoverirà e i turisti cercheranno mete più autentiche, dove trovare, vivere, respirare una natura davvero incontaminata. Quando ciò succederà, avremo fatto non solo un danno gravissimo all'ambiente, ma anche un pessimo servizio alla nostra economia. No, l'acqua non può essere industrializzata, è una questione di etica.
Purtroppo, sono lontani i tempi nei quali si costruiva in modo adeguato, non si buttava via il terreno, i campi erano la vera ricchezza e la “febbre del mattone” era ancora di là da venire. Ora invece è in atto una corsa globale all'accaparramento di terra che presto, secondo autorevoli osservatori, si trasformerà nella caccia alla risorsa più preziosa, l'acqua. Succede soprattutto in Africa, dove i governi aprono le porte a investitori privi di scrupoli, che badano solo a fare soldi nel più breve tempo possibile. Ma anche in Südtirol dobbiamo agire con maggiore consapevolezza. Economicamente, noi qui siamo già sviluppati abbastanza: lo “sviluppismo” può solo farci male.

Aiuta a salvare l’Aurino, sottoscrivi online: www.sos-ahr.org
 
 
 
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