Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
Book now Request
it  .  de  .  en
 
 
 
 
Argomenti:     Casa & La Perla (78)    Spirito & Humour (18)  
Tags:    Attività     Drink
 
Victor Venerdì, 14 Ottobre 2016

Dai Caraibi alle Dolomiti

Santo Domingo, Udine, Corvara: la grande traversata di Victor
Dai Caraibi alle Dolomiti
 
 
 
Quando sento dire che le contaminazioni indeboliscono piuttosto che temprare, mi viene da ridere. Metà caraibico e metà friulano, sono un mix di buonomore e tenacia. Proprio come un cocktail ben riuscito, di quelli che mi piace troppo prepare. Sempre con il sorriso.
Santo Domingo, Udine, Corvara: come dire mar dei Caraibi, Mitteleuropa e Dolomiti. Questo è il mio tragitto personale che è un po’ come una lunga traversata che mette in relazione mondi distanti eppure tutti dentro di me. Mi presento: mi chiamo Victor Alfonso, ho venticinque anni e sono il nuovo capo barman dell’Hotel La Perla. Sono nato nella capitale della Repubblica Dominicana, in pieno centro, e cresciuto in una famiglia di Udine con due sorelle e un fratello. Il mio sogno da bambino e da ragazzo era fare l’atleta professionista. E se non fosse stato per assurde difficoltà burocratiche, probabilmente lo sarei diventato. No, non si tratta di calcio, anche se me la cavavo abbastanza bene: il mio sport è il sollevamento pesi. Lo so, può sembrare un’assurdità vista la mia stazza non certo erculea. Però nelle categorie leggere andavo piuttosto bene, al punto non solo di vincere gare su gare come due campionati italiani di categoria, ma di essere selezionato dalla squadra italiana per partecipare a nemmeno diciassette anni alle competizioni internazionali. Qui sono nati i problemi: non avendo ancora la cittadinanza italiana non potevo far parte della squadra. Non c’è stato verso: la Federazione ha contattato perfino il Presidente della Repubblica, ma un documento che mi permettesse di gareggiare non l’ho mai ottenuto. Quindi addio alle gare, alla palestra, che era un po’ il mio mondo, all’ambiente così familiare che ruotava intorno al centro sportivo di Udine. Lo ammetto, la delusione è stata tanta. Ti vedi a un passo dal realizzare il tuo sogno e tutto va in frantumi. Un brutto colpo. Fortuna che dai friulani ho imparato che non si deve mai mollare. Così ho deciso di uscire di casa, di iniziare a lavorare, di cambiare vita. E di continuare a studiare lo stesso. Ho iniziato come lavabicchieri. La mia prima stagione l’ho fatta a Grado, in un campeggio. Più che lavabicchieri ero un apprendista non tanto stregone quanto tuttofare. Poi ho lavorato nei pub e nelle discoteche. Anche in una comunità per bambini e adolescenti disagiati: lì ho preparato gli esami di maturità. Come sono arrivato al Perla? I titolari del pub per cui lavoravo sono amici di Marco, il mio ex capo a cui devo molto, moltissimo. Un giorno li vado a trovare vestito di tutto punto, in giacca e cravatta come si deve, e fatalmente quel giorno c’è anche Marco. Che mi vede e poco dopo mi chiama chiedendomi se volevo fare una stagione al Perla sotto le sue ‘grinfie’. Avevo poco tempo per decidere, anzi dovevo farlo subito. Accettai. Fu una stagione bellissima, dieci metri di neve, un sacco di gente. Iniziai ben presto a fare i servizi in camera, prima con l’acqua, poi il vino fino al servizio completo. Imparavo alla svelta. E le stagioni divennero tre. E adesso che Marco, dopo diciassette anni e una bimba nata da poco ha deciso di stare a casa, dopo che Manuel, altra nave-scuola preziosa, ha deciso di lavorare più vicino a dove abita, ecco l’opportunità di poter gestire uno dei bar più belli non solo fra le Dolomiti. La responsabilità è tanta, ma i ‘pesi’ non mi hanno mai spaventato. Anzi, se c’è da sollevare qualcosa non mi tiro mai indietro. Spero solo di essere all’altezza di un ruolo così importante. Ma sono convinto che con l’aiuto di Sonja, la capo Bistrot, e di tutti i collaboratori il bar di Casa Perla continuerà a essere quello che è sempre stato: un’ottima ‘pedana’ per issare calici e bottiglie e dispensare sempre buonumore.

Victor
 
 
 
Condividi il tuo pensiero con noi
 
 
 
torna su
 
 
 
 
 
 
 
 
Condividi il tuo pensiero con noi
 
comments powered by Disqus
 
torna su
 
 
 
 
Storie da leggere...
 
 
Mathias Domenica, 2 Agosto 2015
Indurain: un navarro nelle Dolomiti
 
Chiacchiere a pedali con Indurain, campione sopra e giù dalla bici.
Leggi tutto
 
 
 
Nicolò Venerdì, 23 Settembre 2016
Ladinia Music Club
 
Musica dal vivo e buonumore: tutti i mercoledì l’aperitivo suona al Ladinia.
Leggi tutto
Alta Badia     Attività     Drink
 
 
 
Paolo Sabato, 18 Luglio 2015
Una storia da bere
 
L’esperienza liquida di Emanuele, da lava bicchieri a bartender rinomato.
Leggi tutto
Attività     Drink
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 Iscriviti 
Str. Col Alt 105 - 39033 Corvara (BZ) Alta Badia - Italia      T. +39 0471 83 10 00      
Privacy     Credits     Cookies     Click to pay     Part. IVA 01231580216     Zeppelin Group – Internet Marketing