Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
Book now Request
it  .  de  .  en
 
 
 
 
Argomenti:     Avvenimenti & Celebrazioni (31)  
Tags:    Ladino     Pensieri     Personalità
 
michil Sabato, 1 Agosto 2015

Grande Dame Ladina: grazie Hilda, per averci insegnato la con-vivenza

Tutte le convivenze hanno un duplice aspetto: la convivenza tra noi –tra culture, lingue, tradizioni- e la convivenza tra noi e la Natura. Con-vivere significa vivere insieme, noi in mezzo agli altri: la con-vivenza non è altro che la nostra stessa dimensione di esseri viventi.
Grande Dame Ladina: grazie Hilda, per averci insegnato la con-vivenza
 
 
 
Da sempre i grandi mangiano i piccoli, da sempre c’è voglia di assimilazione da parte dei più forti. La volontà di potenza è una malattia della nostra società, o forse dell’umanità.
È tramite la relazione con la Natura, con la quale con-viviamo gioco forza, che possiamo ritrovare la nostra giusta dimensione. La Natura non è fuori di noi, esterna a noi: La Natura è in noi. La Natura è noi e le cose.
I nativi americani, rimangono scioccati del fatto che i bianchi vogliono la loro Terra. Come si può avere la presunzione di poter possedere il territorio quando noi stessi siamo parte di esso? La conquista è una conseguenza ossessiva della possessione. Viviamo in questa contraddizione: vogliamo vivere su questa terra, ma lo vogliamo con l’impeto della possessione, che implica dunque conquista, distruzione, violenza, sopraffazione. O iniziamo ad armonizzare il nostro rapporto fra noi e fra noi e la Natura e facciamo in modo che le due dimensioni convivano, o il nostro futuro non può essere che la morte. Non del singolo, ma dell’intera umanità. Tra noi, gli altri e la Natura vige un contratto di matrimonio indelebile. Se lo strappiamo, distruggiamo noi stessi.
Ogni matrimonio è relazione tra esseri umani. È l’altro che mi porta a dire: “raccontami di me”. È l’altro che mi dà un senso di appartenenza, che mi rende consapevole delle mie radici.
Le mie sono radici ladine. E questa storia inizia così: un bel giorno, sono i primi mesi del 2008, ricevo una telefonata: la grande dama ladina, Hilda Pizzinini. Balzo in piedi, che vorrà mai da me? “Michil, dovresti proporre la tua candidatura alla presidenza Union Generela di Ladins, l’associazione tetto culturale di tutte le valli ladine”. “Giulan, grazie Hilda, sono contento di essere un ladino e, anche se non è un merito, mi piace il nostro piccolo mondo ladino, ma non ho né le competenze né le capacità di guidare la Generela”. “Bene - dice Hilda -, ci vediamo a casa mia oggi pomeriggio”.
Inizio così a frequentare Hilda con una certa assiduità: i lunghi pomeriggi in cui mi illustra i problemi, mi spiega le opportunità, mi forma, insegna, plasma. Ogni volta ribadisce quanto sia difficile dialogare con “quelli di Bolzano”. Da sempre i grandi mangiano i piccoli, da sempre c’è voglia di assimilazione da parte dei più forti. La volontà di potenza è una malattia della nostra società, o forse dell’umanità. Sono eletto presidente nell’ottobre del 2008. Gli incontri, ufficiali e ufficiosi con Hilda continuano ininterrotti.
Grazie a lei la Ladinia ha avuto una scossa identitaria, fondamentale per la crescita di questa popolazione, abituata troppo spesso a imbastire discorsi e relazioni facendoli ruotare intorno all’economia. Con la tendenza a dimenticare il pesante fardello di storie passate, spesso basate su ingiustizia e soprusi. Come l’ingiusta tripartizione perpetrata nel 1923 da un regime che voleva cancellare la nostra identità ladina. Hilda Pizzinini ha sempre lottato per l’unità ladina, frammentata tutt’oggi in tre provincie e due regioni. Ha sempre predicato l’importanza di un’unica lingua scritta, che fungesse da collante tra di noi. Ha sempre lottato contro la sordità di noi ladini, che rimaniamo ancor oggi divisi, ogni valle con il suo idioma. Piccoli e divisi. Sordi e poco interessati: sono più importanti le stagioni turistiche, contano di più gli aumenti di cubatura degli alberghi che una lingua di un popolo. C’è ancora tanto da fare.
Hilda ora se n’è andata. Una grande persona non c’è più. Non per questo dobbiamo sentirci soli. Abbiamo la sua eredità, fatta dei valori importanti che ha saputo trasmetterci. Abbiamo la sua tenacia, che ci spinge a non farci sottomettere dai poteri forti. Abbiamo la sua forza, che ci incoraggia ad alzare la testa anche quando sembra che il mondo ci si rivolga contro. Ora è lì, in paradiso. Che vola nell’alto dei cieli. E mi viene in mente Piccola Foglia, indiana d’America, quando scrive: “Per voi uomini bianchi il Paradiso è in cielo; per noi, il Paradiso è la Terra. Quando ci avete rubato la Terra, ci avete rubato il Paradiso”. Allora penso che una parte di Hilda sia ancora qui, fra noi, in questa nostra terra fatta di rocce, fiumi, alberi, prati, animali ed esseri umani che parlano un linguaggio comune fatto di rispetto e con-vivenza. E poi la vedo di nuovo lassù, e la saluto oltre le montagne, oltre le nuvole, oltre la vastità del cielo.


michil costa
 
 
 
Condividi il tuo pensiero con noi
 
 
 
torna su
 
 
 
 
 
 
 
 
Condividi il tuo pensiero con noi
 
comments powered by Disqus
 
torna su
 
 
 
 
Storie da leggere...
 
EC
 
Elisabeth Clara Domenica, 12 Maggio 2013
“Madre Coraggio e i suoi figli” di Bertolt Brecht
 
Un modo insolito di essere madre.
Leggi tutto
 
 
CB
 
Concetta Bonaldi Sabato, 17 Gennaio 2015
Chris Costa, artista ladino
 
Un'emozione, una vibrazione ... una nota.
Leggi tutto
 
 
CB
 
Concetta Bonaldi Martedì, 16 Luglio 2013
Mamma Maria
 
Le cose più impensabili a volte sono più facili da raggiungere di quelle ...
Leggi tutto
Ciclismo     Ladino     Pensieri     Personalità
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 Iscriviti 
Str. Col Alt 105 - 39033 Corvara (BZ) Alta Badia - Italia      T. +39 0471 83 10 00      
Privacy     Credits     Cookies     Click to pay     Part. IVA 01231580216     Zeppelin Group – Internet Marketing